Facebook Reactions: per i Brand un’arma a doppio taglio

I nuovi pulsanti ‘Reactions‘ di Facebook offrono agli utenti sei nuovi modi per esprimere le loro emozioni ma gli inserzionisti non sono in grado di distinguere per ora gli utenti che hanno messo su un post ‘Like’ o ‘arrabbiato’. Ma una volta che potranno, come interpreteranno questi emoji piuttosto ambigue? Ho pensato di dare un’occhiata…

Al momento Facebook non è in grado di distinguere le risposte per determinare gli interessi di un utente quando la ‘Reactions‘ è posizionata su un annuncio sponsorizzato e su altri post presenti nel news feed dell’utente.
Tutte le ‘Reactions‘ saranno conteggiate come like aggiuntivi, il che significa che Facebook assumerà quello che l’utente vuole vedere tramite contenuti simili, anche se la persona ha risposto con un emoticon “arrabbiata”.
Facebook ha detto di voler decidere in seguito come le nuove reazioni dovranno essere valutate per personalizzare la news feed.

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Come i Brand possono interpretare le nuove reazioni emoji?

Mi piace

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Il vecchio emoji rimarrà invariato, ma sarà accompagnato da altre emozioni che potrebbero essere prese come un appoggio più solido verso un post di Facebook, un prodotto o campagna.

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Love

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Mi piace moltissimo questo argomento, adoro la fotografia, il post pubblicato suscita in me un sentimento più intenso di quello descritto con un semplice “mi piace”, amo la persona di cui si parla ecc. Questa emoji potrebbe rappresentare il pieno coinvolgimento alla fedeltà nei confronti di un Brand. Le persone che esprimono ‘amore’ verso un marca potrebbero essere conquistati non solo come clienti a lungo termine, ma anche come ambasciatori del Brand per aiutare ad amplificare ed a veicolare i messaggi on-line.

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Ahah

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È una risata di fronte ad un argomento divertente o può, in alcuni casi, diventare simbolo di derisione (se per esempio si riferisce ad un evento particolarmente imbarazzante per il Brand), a fronte di un argomento non condivisio emotivamente o intellettualmente. I contenuti divertenti fanno sempre bene sul web, e gli utenti sono più interessati ad un ‘haha’ piuttosto che un noioso ‘like’.

Wow

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Esprime stupore, meraviglia, al limite della sindrome di Stendhal di fronte a un post inaspettato che ci incanta, ci seduce profondamente. Di matrice linguistica inglese, esso corrisponde, seppur in rafforzamento, all’oh! o ooooh! italiano, divenuta ormai un’espressione arcaica. Il più delle volte questo sarà visto come un appoggio estremamente positivo per un Brand (a meno che non sia utilizzato in modo sarcastico).

Sigh

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Pianto, compianto, tristezza, lacrima, cordoglio. Onomatopea dei fumetti che vuole ricordare il singhiozzo del pianto. Da utilizzare per argomenti che ci commuovono, che ci intristiscono, ma anche per post che non condividiamo sotto il profilo emotivo. Esempio: vince un politico che non ci piace. Il “sigh” rappresenta la rassegnata accettazione delle sua vittoria e la segnalazione della nostra non compartecipazione alla gioia degli altri. Può così voler dire: “purtroppo”. Per i Brand questo è uno da evitare a meno che l’annuncio non sia profondamente potente.

Grrr

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Ringhio che esprime dissenso, rabbia, condanna e che, in senso esteso, può essere utilizzato come fosse un “non mi piace”.

Today we’re launching a test of Reactions — a more expressive Like button. The Like button has been a part of Facebook for a long time. Billions of Likes are made every day, and Liking things is a simple way to express yourself.For many years though, people have asked us to add a “dislike” button. Not every moment is a good moment, and sometimes you just want a way to express empathy. These are important moments where you need the power to share more than ever, and a Like might not be the best way to express yourself.At a recent Townhall Q&A, I shared with our community that we’ve spent a lot of time thinking about the best way to give you better options for expressing yourself, while keeping the experience simple and respectful. Today we’re starting to test this.Reactions gives you new ways to express love, awe, humor and sadness. It’s not a dislike button, but it does give you the power to easily express sorrow and empathy — in addition to delight and warmth. You’ll be able to express these reactions by long pressing or hovering over the Like button. We’re starting to test Reactions in Ireland and Spain and will learn from this before we bring the experience to everyone. We hope you like this – or can better express how you’re feeling!

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Giovedì 8 ottobre 2015

In altre parole, sarà probabilmente possibile disegnare campagne di comunicazione in modo più mirato concentrando gli sforzi comunicativi su utenti, ad esempio, molto interessati ad una certa tematica o prodotto laddove avranno espresso un “love” o un “wow” oppure, qualora si fosse esternato un “sad” o un “angry”, non rivolgendosi a loro oppure facendogli cambiare idea con messaggi confezionati ad hoc.

Come attivare le reactions?

Semplice. Basterà posizionare il cursore del mouse sull’icona del like, se si utilizza un computer, oppure, nel caso si utilizzino dispositivi mobili, è necessario tenere premuto lo stesso tasto ‘Mi piace’; a questo punto si aprirà una tendina con le 6 reactions (compreso il “like”). Seleziona la Reaction più consona e fai click col mouse. Il gioco è fatto, Have fun! 

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